Scontrini elettronici 2019: da quando e per chi scatta l’obbligo

25 giugno 2019

Per i commercianti al minuto e per i soggetti assimilati con volume d’affari superiore a 400.000 euro, scatta l’obbligo di memorizzare elettronicamente e trasmettere i dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi. Viene in tal modo eliminata l’emissione dello scontrino cartaceo. Da quando decorre l’obbligo? Quali sono, invece, le operazioni esonerate? Come usufruire del bonus per i registratori di cassa? Tutte le risposte nel Dossier di IPSOA Quotidiano.

Cambia il sistema di registrazione dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi. Sparisce il cartaceo e, con il nuovo metodo, gli scontrini elettronici vengono inviati in tempo reale ai server dell’Agenzia delle Entrate. Per questo i commercianti dovranno adeguarsi aggiornando la loro dotazione elettronica. A tal fine sono state previste delle agevolazioni, sotto forma di credito di imposta per l’adeguamento o acquisto di registratori di cassa di nuova generazione.

Da quando decorre l’obbligo?

È stata prevista una entrata in vigore graduale:
- dal 1° luglio 2019 l’obbligo riguarda solo i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro;
- dal 1° gennaio 2020 l’obbligo viene esteso a tutti gli altri soggetti.

Chi è obbligato?

L’obbligo vale per tutti i commercianti al minuto e soggetti a questi equiparati.
Ai fini del calcolo del volume d’affari è necessario tener conto di quello complessivo del soggetto passivo d’imposta e non di quello relativo a una o più tra le varie attività svolte dallo stesso. Per l’avvio dell’obbligo da luglio 2019, si deve far riferimento al volume d’affari del 2018.

Chi non è obbligato?

Alcune operazioni potranno ancora essere gestite con l’emissione del documento cartaceo. Gli esoneri sono temporanei, a regime tutte le operazioni dovranno essere documentate con lo scontrino elettronico.

Sanzioni

La mancata o irregolare emissione dello scontrino elettronico comporta l’applicazione di sanzioni. Per venire incontro alle difficoltà degli operatori di munirsi per tempo degli strumenti adeguati, il decreto Crescita ha previsto una sospensione delle sanzioni per un periodo di 6 mesi a decorrere dall’entrata in vigore dell’obbligo.

Archivio news

 

News dello studio

feb10

10/02/2020

Compensazioni in F24 bloccate con sanzioni fino a 250 euro

Compensazioni in F24 bloccate con sanzioni fino a 250 euro

Nell’ambito delle nuove disposizioni finalizzate a contrastare il fenomeno delle indebite compensazioni fiscali, il decreto fiscale 2020 ha rimodulato il regime sanzionatorio previsto in caso di

feb4

04/02/2020

Unificazione IMU-TASI: cambiano le imposte sulla casa

Unificazione IMU-TASI: cambiano le imposte sulla casa

Abolita la IUC, ad eccezione della tassa sui rifiuti TARI, dal 2020 nasce la nuova IMU, che comprende l’imposta municipale unica e la TASI. La “nuova” imposta, disciplinata dalla legge

ott24

24/10/2019

Corrispettivi telematici: pagamento con buoni pasto

Corrispettivi telematici: pagamento con buoni pasto

La trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia dell’Entrate non modifica le modalità di pagamento dei corrispettivi, né riguarda i documenti di

News

feb18

18/02/2020

Revisione: come identificare e valutare i rischi di errori significativi

Dopo aver pianificato l’attività di revisione,

feb19

19/02/2020

Partecipazione ad un concorso artistico: il trattamento IVA applicabile

La partecipazione ad un concorso artistico

feb19

19/02/2020

Ritenute fiscali negli appalti: i Consulenti del Lavoro chiedono una proroga

Alla luce dei nuovi adempimenti introdotti,