Compensazioni in F24 bloccate con sanzioni fino a 250 euro

10 febbraio 2020

Nell’ambito delle nuove disposizioni finalizzate a contrastare il fenomeno delle indebite compensazioni fiscali, il decreto fiscale 2020 ha rimodulato il regime sanzionatorio previsto in caso di mancata esecuzione delle deleghe di pagamento F24 a seguito dell’attività di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il tentativo di compensazione dei crediti non utilizzabili, in quanto ritenuti non spettanti o inesistenti, è punito con una sanzione proporzionale pari al 5% per importi fino a 5.000 euro; oltre tale soglia la sanzione si applicherà nella misura fissa di 250 euro.

 
Il decreto fiscale 2020 contiene una serie articolata di disposizioni finalizzate a contrastare il fenomeno delle indebite compensazioni. Tra queste si introduce un regime sanzionatorio “modulare” per ciascun modello F24 scartato all’esito delle attività di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.
 
Si ricorda preliminarmente che l’art. 37 del D.L. n. 223/2006, al comma 49-ter, consente all’Agenzia delle Entrate di sospendere fino a 30 giorni, in presenza di elementi di rischio, l’esecuzione delle deleghe di pagamento contenenti l’utilizzo in compensazione di crediti d’imposta. Tale norma è stata attuata con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 195385 del 28 agosto 2018.
 
Se all’esito del controllo automatizzato il credito risulta correttamente utilizzato, la delega viene eseguita e le compensazioni e i versamenti in essa contenuti sono considerati effettuati alla data indicata nel file inviato.

Se il credito non è correttamente utilizzato

Diversamente la delega viene scartata e i versamenti e le compensazioni si considerano non effettuati.
 
Al ricorrere di questa circostanza, il comma 5 dell’art. 3, D.L. n. 124/2019, mediante l’introduzione del nuovo comma 49-quater all’art. 37 del D.L. n. 223/2006, prevede che in caso di blocco della compensazione, l’Agenzia delle Entrate comunicherà telematicamente la mancata esecuzione del modello F24 al soggetto che ha trasmesso la delega entro il termine di trenta giorni.
 
Con comunicazione (avviso bonario) da inviare al contribuente sarà inoltre applicata la nuova sanzione, disciplinata nel comma 2-ter introdotto all’art. 15 del D.Lgs. 471/1997.
 
Tale sanzione sarà applicata con riferimento a ciascuna delega di pagamento non eseguita:
 
- in misura proporzionale del 5% per importi fino a 5.000 euro;
 
- con sanzione fissa di 250 euro per importi superiori.
 
Pertanto la sanzione non potrà mai superare i 250 euro per ogni delega scartata.
 
Al riguardo si segnala che nella versione antecedente alla conversione la norma prevedeva una sanzione fissa di 1.000 euro per ciascuna delega bloccata.
 
Qualora a seguito della ricezione dell’avviso bonario il contribuente rilevi eventuali elementi non considerati o valutati erroneamente da parte dell’ufficio, potrà fornire, entro i 30 giorni successivi, i chiarimenti necessari all’Agenzia delle Entrate. Sarà un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate a definire le disposizioni attuative di tali comunicazioni.
 
L’iscrizione a ruolo a titolo definitivo delle sanzioni non sarà eseguita qualora il contribuente provveda a pagare gli importi dovuti entro 30 giorni dal ricevimento dell’avviso.

In caso di mancato pagamento

L’agente della riscossione notificherà la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione del modello F24.

Cumulo giuridico escluso

Per espressa previsione normativa è esclusa l’applicazione del cumulo giuridico previsto dall’art. 12 del D.Lgs. n. 472/1997 che, in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, avrebbe consentito in presenza di più violazioni l’applicazione della sanzione più grave, aumentata da un quarto al doppio, in luogo dell’applicazione delle singole violazioni.
 
Per effetto di quanto previsto dal comma 8 dell’art. 3 del decreto fiscale, il nuovo impianto sanzionatorio si applicherà a partire dalle deleghe di pagamento presentate dal mese di marzo 2020.

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